Sono le 17:30. La nonna Maria guarda il telefono sul comodino (si era proprio questo il nome della mia nonna) per la quinta volta in un'ora. Ha preparato le pizzette alle 15:00, quelle che piacciono tanto a Giorgio. "Magari chiama oggi", pensa, mentre il pomeriggio scivola via lento come sempre. Il nonno Tommaso, dalla poltrona in salotto, alza lo sguardo dal giornale. Non dice nulla, ma lo sa. Anche lui aspetta.
Nel frattempo, Gabriele è nel traffico. Pensa: "Devo proprio chiamare la nonna, sono due settimane che non sento la sua voce". Poi arriva una notifica, poi un'email urgente, poi... dimentica. Come ieri. Come la settimana scorsa.
Quando l'attesa diventa silenzio
La verità è che non ce ne accorgiamo, ma per i nostri nonni il tempo scorre diversamente. Le loro giornate si misurano in piccole attese: la posta che arriva, il telegiornale delle 13:30, e quella telefonata che potrebbe squillare da un momento all'altro. Vivono letteralmente per noi – per i figli, per i nipoti. Ogni nostra storia è la loro avventura, ogni nostro problema la loro preoccupazione, ogni nostra risata il loro ossigeno.
Una telefonata per noi dura cinque minuti. Per loro riempie un'intera giornata. Gli diamo la possibilità di sentirsi ancora utili, ancora parte attiva delle nostre vite, ancora vivi in un mondo che corre troppo veloce per i loro passi.
La festa degli angeli custodi (terreni)
Non è un caso che in Italia si sia scelto il 2 ottobre per celebrare la Festa dei Nonni. È lo stesso giorno in cui il calendario liturgico cattolico ricorda gli Angeli Custodi, quelle figure invisibili che vegliano su di noi. E i nonni, in fondo, cosa sono se non i nostri angeli custodi terreni?
La festa venne istituita nel 2005 con una legge che riconosceva finalmente "l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società". Un ruolo che vale, secondo l'IRES, circa 18 miliardi di euro all'anno: 6 milioni di nonni italiani che si prendono cura dei nipoti, permettono alle famiglie di lavorare, trasmettono valori e memoria. Sono cifre enormi che dicono molto sulla cultura civile e familiare del nostro paese.
Ma c'è un valore che nessuna statistica può misurare: quello della loro presenza, della loro saggezza, del loro amore incondizionato. E l’altro numero che non possiamo contabilizzare è quello della loro solitudine, quando il telefono non squilla.
Il 2 ottobre (e tutti gli altri giorni)
Oggi è la Festa dei Nonni. Ma la verità è che non dovremmo aver bisogno di una data cerchiata sul calendario per ricordarci di loro. Perché mentre noi rimandiamo quella telefonata a "quando ho più tempo", loro hanno tutto il tempo del mondo. E lo passano aspettando.
La nonna Maria, stasera, andrà a letto con il telefono sul comodino. Domani lo controllerà di nuovo. E dopodomani…
Forse è arrivato il momento di non farla aspettare più.
Oggi, 2 ottobre, proviamo a fare una cosa semplice: chiamiamoli. Non per dovere, non perché è la "loro festa". Ma perché cinque minuti nostri possono essere l'intera giornata di qualcun altro. Di qualcuno che ci ama più di quanto riusciamo a immaginare. E poi siccome la nuova generazione è la generazione più informata e digitalizzata di tutti i tempi cosa costa fare un Video Chiamata con WhatsApp... si tratta di investire 10 minuti coi nonni... ! A questo serve la tecnologia ... d'altra parte!