Un anziano solo, rinchiuso nella propria casa, privo di affetto e di cure. Un'anima fragile, imprigionata in una gabbia di solitudine, che silenziosamente scivola verso l'oblio. Seppellito vivo.

La brutalità della vita quando si parla di anziani!

Non c'è pietà in questa realtà. L'anziano, un tempo pilastro della famiglia, ora è un peso, un ingombro di cui liberarsi. Lo si lascia solo, a marcire tra le mura domestiche, con la sua solitudine come unica compagna.

Una tempesta di brutte emozioni

L'angoscia di essere dimenticati, il senso di abbandono, la paura di morire senza nessuno accanto, il senso di impotenza di fronte al declino fisico e mentale. Sono queste le brutte sensazioni che attanagliano l'anziano abbandonato. Queste sensazioni diventano più forti e più insistenti quando si è soli, una vera tempesta di emozioni.

Una società che ci lascia tutti più soli

Tutto questo è aggravato dal modello sociale attuale. Viviamo in un mondo frenetico, individualista, dove l'anziano non ha più posto. La famiglia si sgretola, i valori si perdono, e la solidarietà diventa un lontano miraggio. Si è vero, in qualche modo siamo più liberi ma più soli.

La storia si un anziano abbandonato è un grido di dolore che lacera la nostra coscienza. È un monito a non dimenticare i nostri vecchi, a non voltarci le spalle di fronte alla loro sofferenza.

Cosa possiamo fare di fronte all’abbandono?

Dobbiamo RIBELLARCI a questa cultura dell'abbandono. Dobbiamo riscoprire il valore della solidarietà e dell'amore per il prossimo. Dobbiamo prenderci cura dei nostri anziani, non solo materialmente, ma anche affettivamente.

Non lasciamoli vivere soli

Vivere soli non è necessariamente sinonimo di solitudine, ma può diventarlo facilmente, soprattutto per gli anziani. La solitudine prolungata può avere effetti devastanti sulla salute fisica e mentale, portando a depressione, ansia, isolamento sociale e declino cognitivo.

Ecco perché è fondamentale non solo non lasciare gli anziani morire soli, ma anche non lasciarli vivere soli. Dobbiamo creare reti di supporto, a livello familiare, sociale e istituzionale, che permettano loro di mantenere una vita attiva e ricca di relazioni.

Ecco alcuni modi per farlo:

  • Promuovere la coesione familiare: Incoraggiare le famiglie a trascorrere del tempo con i propri anziani, non solo durante le festività, ma anche nella quotidianità.
  • Favorire la socializzazione: Istituire centri diurni per anziani, organizzare attività ricreative e culturali, e promuovere il volontariato intergenerazionale.
  • Offrire sostegno concreto: Assicurarsi che gli anziani abbiano accesso ai servizi di cui hanno bisogno, come assistenza domiciliare, trasporto e cure mediche.

Solo con un impegno collettivo (… e culturale) possiamo contrastare la solitudine degli anziani e costruire una società più inclusiva e solidale.

Inoltre, è importante essere consapevoli che la solitudine non è un problema che riguarda solo gli anziani. Può colpire persone di tutte le età, in particolare quelle che si trovano in situazioni di difficoltà o marginalità. E comunque tutti, chi più chi meno, ci troveremo davanti allo stesso spettro di essere seppelliti vivi ed abbandonati.

Ecco perché è importante sensibilizzare l'intera società su questo tema e promuovere una cultura di inclusione e di rispetto per tutti.

Supporto agli anziani e famiglia

Nelle famiglie non sempre i rapporti sono idilliaci, ma quando si tratta di accudire i propri cari anziani, è fondamentale trovare un terreno comune e mettere da parte le divergenze e gli egoismi.

Amore, coordinamento e dialogo sono le parole chiave per affrontare questa sfida in modo efficace.

Amore: L'amore per i nostri anziani deve essere la forza motrice che ci spinge ad occuparci di loro. Dobbiamo ricordare tutto l'amore e le cure che ci hanno dato quando eravamo piccoli, e ricambiare con la stessa dedizione.

Coordinamento: Bisogna organizzarsi per suddividere gli impegni in modo equo e sostenibile per tutti i membri della famiglia. Stabilire un piano d'azione chiaro e condiviso permette di evitare incomprensioni e frustrazioni.

Dialogo: La comunicazione aperta e onesta è fondamentale per comprendere le esigenze degli anziani e trovare soluzioni che siano adatte a loro e a tutta la famiglia.

Condivisione: Trascorrere del tempo di qualità con i nostri anziani è un regalo prezioso per entrambi. Non solo li aiuta a sentirsi meno soli, ma ci permette anche di creare ricordi inestimabili e di imparare dalla loro saggezza.

Perché è così importante la compagnia?

Ebbene la compagnia è importante perché nella compagnia si trovano anche le motivazioni per vivere e la forza di vivere con qualità.

La solitudine può essere devastante per la salute fisica e mentale degli anziani. Stare in compagnia, invece, li aiuta a sentirsi attivi, coinvolti e a mantenere una vita ricca di significato.

Ecco alcuni suggerimenti per riempire il tempo degli anziani e farli sentire parte della famiglia:

  • Organizzare attività di gruppo: Giochi da tavolo, passeggiate, gite al parco, laboratori creativi.
  • Incoraggiarli a coltivare i loro hobby: Lettura, giardinaggio, musica, pittura.
  • Aiutarli a rimanere connessi con amici e familiari: Telefonate, videochiamate, visite regolari.
  • Iscriverli a centri diurni o attività ricreative: Un modo per socializzare e fare nuove amicizie.

Con un po' di impegno e di creatività, possiamo rendere la vita dei nostri anziani più ricca e felice. E, in cambio, riceveremo il loro amore, la loro gratitudine e la loro saggezza.