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Anziani che si lamentano: quali spiegazioni e quali strategie?

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Anziani che si lamentano: spiegazioni e strategie Anziani che si lamentano: spiegazioni e strategie

La maggior parte delle persone ha senz’altro avuto esperienza del rapporto con genitori anziani e nonni e di come spesso, tale rapporto diventi difficoltoso a causa delle loro continue lamentele.

Sicuramente, quando ci si prende cura di una persona anziana, le lamentele e i conflitti possono ostacolare ed influenzare negativamente la relazione. Ovviamente, non bisogna generalizzare e nemmeno stereotipizzare le persone anziane, ma è innegabile il fatto che, con l’avanzare dell’età, si assista ad una riduzione della flessibilità mentale.

Gli anziani appaiono come persone chiuse, molto rigide, dicono quello che pensano, spesso non preoccupandosi di come viene detto, si indignano oltre misura, criticano e spesso fanno di tutto per arrivare al conflitto anche per le piccole cose.

Quali spiegazioni e quali cambiamenti legati all’invecchiamento possono fornire una risposta?

L’enantiodromia: che cos’è?

Una parziale risposta, potrebbe essere l’enantiodromia. Questa parola viene dal greco e significa letteralmente “corsa nell’opposto”. Gli antichi filosofi greci, avevano notato che ogni cosa tende a ricadere nel suo opposto, in un eterno divenire, mantenendo una certa armonia tra gli opposti.

Diversi psicologi, nel corso del tempo, hanno studiato il fenomeno, concludendo che quando una persona afferma in modo molto forte una cosa, tanto da farla diventare una convinzione dominante, automaticamente sta dando forma anche al suo opposto, che rimane ad un livello inconsapevole.

Cosa c’entra tutto questo con gli anziani brontoloni?

Abbiamo detto che enantiodromia significa “corsa nell’opposto”, quindi, per esempio, noteremo che le persone che da giovani erano timide, con l’invecchiamento potrebbero diventare molto sfrontate.

Invecchiando, le persone hanno la tendenza a consolidare particolari convinzioni, idee e atteggiamenti che, col tempo, le faranno apparire agli occhi dell’altro come molto rigide. Inoltre, i tratti del carattere si accentuano, quindi chi magari era permaloso sin da giovane, invecchiando lo diventa di più, fino a diventare intollerante.

Queste affermazioni, trovano una loro conferma anche nel cosiddetto fenomeno del grey divorce, ovvero un aumento dei divorzi negli ultrasessantenni. Anche nella coppia, gli anziani sono meno disposti al compromesso e maggiormente orientati a difendere la loro autonomia.

Scelta selettiva: pochi ma buoni

È un processo caratteristico dell’invecchiamento effettuare delle scelte sulle persone e sulle cose che si ritengono importanti e alle quali si vuole dedicare uno spazio nella propria vita. Gli anziani sono molto selettivi nella costruzione e nel mantenimento di relazioni sociali (De Beni & Borella, 2015), infatti mantengono le relazioni con persone conosciute da tempo e che generano sicurezza e tranquillità. Il contatto con gli altri viene ridotto e considerato lo strumento principale di regolazione delle propri emozioni (De Beni & Borella, 2015).

Nonostante la credenza comune ci faccia pensare il contrario, gli anziani sono molto più bravi dei giovani nella regolazione emotiva. Questo accade perché la possibilità di non essere in grado di controllare le emozioni, può mettere in pericolo le relazioni intime che l’anziano ha deciso di mantenere. Inoltre, l’anziano privilegia gli stati emotivi positivi rispetto a quelli negativi che potrebbero minare al suo desiderio di autonomia e al poter dare un significato alla propria esistenza.

Per tali ragioni, possiamo trovare anziani che restano in silenzio oppure parlano in modo aperto, senza preoccuparsi del modo in cui viene detto, risultando molto spesso aggressivi e poco aperti al compromesso.

Il ruolo delle patologie

Infine, bisogna considerare le patologie tipiche dell’invecchiamento e le patologie che nell’invecchiamento hanno manifestazioni peculiari rispetto ad un giovane adulto.

Nelle demenze, non è raro un aumento dell’aggressività dovuta all’insorgere di disturbi comportamentali. L’anziano può sentirsi disorientato e confuso, può avere timore di essere perseguitato e accusa i familiari di compiere azioni a suo danno. Inoltre, può vivere in uno stato di continua agitazione che, in alcuni casi, può sfociare in manifestazioni aggressive ogni qualvolta si senta minacciato.

Inoltre, la depressione e l’ansia hanno manifestazioni peculiari nella persona anziana. Per esempio, la depressione può manifestarsi con il cosiddetto fenomeno della ruminazione, tipico di persone che tendono a ritornare sempre sugli stessi pensieri avendo difficoltà a staccarsene.

Quindi, nell’invecchiamento sia per le modificazioni fisiologiche, sia per caratteristiche di personalità che si rafforzano e per le numerose le evoluzioni che la persona affronta, si assiste ad un radicale cambiamento della persona. L’anziano diventa più solitario, predilige le persone e le cose che gli piacciono, ignorando ciò che non piace e che può creare emozioni negative.

Come gestire le lamentele e gli atteggiamenti aggressivi di un anziano?

  • Accettare e riconoscere il cambiamento. Il cambiamento può spaventare, il dolore e la sofferenza percepiti da un anziano non sono una parte normale del processo di invecchiamento. Per questo, è necessario ascoltare e non sottovalutare tali aspetti.
  • Ascoltare: le persone anziane avvertono la solitudine e hanno necessità di parlare con qualcuno. Puoi scegliere un argomento di conversazione che stimoli il loro interesse e chiacchierare con loro.
  • Offrire il nostro aiuto: i cambiamenti affrontati da un anziano in una qualche misura influenzano l’efficacia delle sue azioni nella quotidianità. Offrire il tuo aiuto, senza sostituirti, ma suggerendo dei metodi alternativi, può aiutare a sentirsi meglio. È importante non sostituirsi in quanto ciascuno di noi nutre un forte bisogno di sentirsi competente. Per questo, è consigliabile focalizzarsi sul processo e non sul risultato, evitando paragoni su abilità che prima la persona possedeva e ora non più.
  • Soluzioni alternative: davanti ad una lamentela, proponi soluzioni alternative che possano alleggerire il carico emotivo dell’anziano. Anche gli anziani hanno bisogno di una percezione di controllo e di sentire di poter padroneggiare una situazione.
  • Promuovere l’autonomia: è fondamentale offrire spazi di scelta e sostenere l’impegno a scegliere.

 

Fonti:
De Beni, R., Borella, E. (2015). Psicologia dell’invecchiamento e della longevità. Bologna: Il Mulino

Lunedì, 29 Novembre 2021