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Odontoiatria speciale per pazienti con la malattia di Alzheimer

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Lo staff di Geriatriko da tempo si è interessato all’ Odontoiatria speciale per pazienti con la malattia di Alzheimer cure odontoiatriche le prime cure ad essere più trascurate.

Un colloquio con il professor Livio Gallottini ci ha chiarito come l’odontoiatria moderna abbia ormai fatto passi da gigante. Da un lato il supporto arriva dell’evoluzione tecnologia, dall’altro dall’adozione di procedure ben corroborate. Si veda ad esempio come l’odontoiatria minimamente invasiva e computer guidata consentano di operare con il minimo dolore e tempi rapidi pazienti che altrimenti avrebbero dovuto sottoporsi a lunghi percorsi terapeutici.

Inoltre il prof. Gallottini presso il proprio ambulatorio odontoiatrico ha sentito la necessità di ideare un suo esclusivo metodo diagnostico e terapeutico: il protocollo LG3®.  Questa innovativa procedura odontoiatrica gli consente di curare i propri pazienti in sole 3 sedute con il massimo del risultato predicibile. Il protocollo LG3® viene normalmente applicato a pazienti con bisogni speciali che altrimenti non potrebbero essere curati presso un normale studio odontoiatrico.

Come curare i denti agli anziani con la malattia di Alzheimer

Il paziente anziano con il morbo di Alzheimer, ci spiega il Prof. Gallottini, è un soggetto poco collaborativo al quale può essere difficile se non impossibile fornire cure dentali con un normale percorso ambulatoriale. I pazienti con Alzheimer, la demenza senile più diffusa fra gli anziani (in Europa si stima che circa il 6% della popolazione anziana compresa fra i 65 e gli 85 anni sia affetta da Alzheimer) non si curano a sufficienza della propria salute dentale. Maggiore sensibilità al dolore, impazienza, disorientamento e non comprendere a fondo le ragioni che presiedono alle cure dentali allontanano i pazienti con Alzheimer dagli studi odontoiatrici.

Sappiamo che a causa della perdita di memoria, dello stato confusionale associato alla demenza, le persone anziane che soffrono di Alzheimer tendono a trascurare la loro igiene dentale. Di fronte alle difficoltà che questa malattia porta con sé anche le famiglie, non preparate prendersi adeguatamente a questa responsabilità, tendono a mettere in secondo piano l’igiene orale dei propri cari anziani.

Tanti motivi per cui curare i denti ad un paziente Alzhheimer

Infezioni, carie, parodontiti vanno a rovinare come conseguenza lo stato di salute complessivo dell’anziano.

Masticare male quando si hanno pochi denti e rovinati può provocare problemi nella deglutizione ed una digestione lunga e difficoltosa.

Indossare una protesi mobile (la classica dentiera che si stacca) può essere fonte di numerosi problemi nella quotidianità di un paziente Alzheimer.

QUOTE Per tutti questi motivi è importante pensare ad una soluzione di più lunga durata.

La soluzione è nelle protesi fisse a carico immediato

Il professor Gallottini da anni ha indirizzato le sue procedure operatorie verso una chiara risposta alle esigenze di coloro che, pur avendo altre patologie, vogliono prendersi cure dei denti o vogliono aiutare i propri cari anziani a riavere una salute dentale più adeguata.

Il protocollo LG3® risponde anche a queste esigenze. In sole 3 sedute questo innovativo protocollo odontoiatrico consente di fornire tutte le cure necessarie fino ad eventuale applicazione di protesi dentali. In alcuni casi, là dove l’osso lo consenta è anche possibile arrivare ad applicare protesi a carico immediato e tornare immediatamente alla vita di tutti i giorni.

Potresti essere interessato ad approfondire l'argomento ti consigliamo di leggere l’articolo “Dentista per malati di Alzheimer”.

Chirurgia dentale minimamente invasiva e computer guidata

Dentista per pazienti con AlzheimerA facilitare il percorso terapeutico, ce lo ha spiegato il prof. Gallottini, è la possibilità di avvalersi della tecnologia avanzata con la quale è possibile progettare gli impianti dentali ancora prima dell’intervento stesso potendo avere un’anteprima del risultato finale.

L’uso di uno scanner intra-orale, capace di prendere l’impronta del cavo orale in modo perfetto, l’uso di una TAC Cone Beam 3D permette di procedere ad una diagnostica tridimensionale delle ossa del cranio. Quest’ultima è una tecnologia che pur avendo basse emissioni di raggi X permette di progettare in anticipo e tridimensionalmente la corretta posizione degli impianti dentali.

Questa metodologia minimamente invasiva, come principale vantaggio, evita tagli e suture dalle quali potrebbero insorgere potenziali infezioni post-operatorie. Beneficio che va a favore proprio della persona anziana che già normalmente è fragile dal punto di vista immunitario.

Soluzioni per una migliore qualità della vita dell’anziano

Dobbiamo concludere, quindi, come l’odontoiatria moderna sia diventata così efficace e precisa tanto da poter restituire il sorriso anche ad un anziano. Restituire la qualità della vita e la salute orale ad un anziano con la malattia di Alzheimer è un traguardo che fino ad ora era impensabile.

Per avere maggiori informazioni comprendere meglio il modo di lavorare del prof. Livio Gallottini guarda i collegamenti più importanti del suo sito web qui: Prof. Livio Gallottini su LinkTree