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Come aiutare gli anziani con il caldo estivo

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Se da un lato gli anziani dicono di avere sempre freddo dall’altra il caldo estivo può essere per loro subdolo e pericoloso.

Mentre il freddo è una sensazione spiacevole che discende più frequentemente da ragioni di calo metabolico correlato all’età. Il troppo caldo estivo dipende sicuramente dalla temperatura esterna e dalle condizioni climatiche.

Abbiamo già visto i motivi che portano gli anziani a percepire sempre quella fastidiosa sensazione di freddo e vi rimandiamo all’articolo: perché gli anziani hanno sempre freddo.

Oltre le alte temperature anche l’umidità influisce sul benessere degli anziani. È chiaro che proprio durante l’estate bisogna prendersene particolarmente cura.

Come aiutare gli anziani autosufficienti quando fa molto caldo?

Ci vuole un po’ di pazienza e di buona volontà da parte di famiglie e cargiver. Gli anziani sono brontoloni e non amano sentirsi dare dei consigli.

Esistono poche semplici soluzioni che aiutano l’anziano a trascorrere meglio la calura estiva.

  • Bere, bere, bere… non finiremo mai di dirlo. Il corpo umano è per il 60-70% composto di acqua che va ricambiata costantemente. Tenere a portata di mano delle boccette d’acqua da ½ litro è già un ottimo progresso. Perfetto è stimolare l’anziano a bere costantemente. Procurate ai vostri anziani una bottiglietta piccola (facile da sollevare e facilmente apribile) con ½ litro d’acqua. Stimolateli a bere in continuazione.
  • Se l’acqua è “noiosa” e “insapore” è possibile proporre il tè verde freddo che oltre ad essere tonificante è anche antiossidante e mantiene l’organismo in buona salute.
  • I pasti più adatti durante l’estate (e non solo) sono costituiti da frutta, verdura, gelato. Il latte è allo stesso tempo un alimento e una bevanda completa… quando bevuto leggermente freddo può essere un grande ristoro. Riso e pasta sono da calibrarsi sulle esigenze glicemiche (zucchero) dell’anziano. In questo caso ogni anziano è un caso a sé stante per il quale è meglio avere il parere di un nutrizionista. Meglio frazionare i pasti alternando con frutti di stagione.
  • Indossare vestiti leggeri anche se si avverte quella strana sensazione di “freddo metabolico” che nulla ha a che vedere con la temperatura. I tessuti più consigliati sono lino, cotone dai colori chiari.
  • Evitare di uscire nelle ore più calde. Sappiamo tutti che gli anziani tendono a fare la spesa fra le 10.00 di mattina e le 12.00. Meglio se ad occuparsi delle commissioni (durante il periodo estivo) siano figli, badanti o assistenti.
  • Se non si vuole attivare il condizionatore in casa si può ricorrere al deumidificatore che migliora l’aria dell’abitazione e diminuisce la sensazione di calore.
  • Controllo della regolare assunzione delle medicine e del loro corretto dosaggio. Tenere presente che il caldo cambia la fisiologia del corpo per questo è necessario calibrare il dosaggio delle medicine Un confronto con il medico curante prima dell’inizio dell’estate è indispensabile.

Altri piccoli consigli per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti

  • Non esporsi al sole diretto in modo prolungato durante l’estate e le ore più calde.
  • Evitare di uscire fra le 11.00 e le 17.00 che sono le ore più calde della giornata.
  • Indossare sempre un leggero cappello di paglia o di cotone che abbia una falda ampia. Questo anche per proteggere gli occhi dalla luce diretta del sole.
  • Negli anziani sono delicate gli occhi e le mucose delle palpebre per questo è utile
  • Indossare occhiali da sole, quando possibile. La luce estiva è molto più della luce invernale, anche il riverbero può essere fastidioso.

Come aiutare gli anziani allettati non autosufficienti quando fa caldo?

L’anziano non autosufficiente trascorre la maggior parte del tempo seduto in una poltrona o allettato, per questo motivo tende a non perdere correttamente il calore in eccesso.

Anche per gli anziani non autosufficienti valgono alcune considerazioni già citate sopra:

  • Controllare le urine per tenere sotto controllo l’idratazione e stimolare continuamente l’anziano a bere.
  • Valgono le stesse regole sull’alimentazione tenendo presente che gli alimenti di un anziano con difficoltà a deglutire dovranno contenere una grande componente liquida.
  • Evitare coperte e/o lenzuola troppo pesanti per favorire la traspirazione.
  • Tenere la casa ombreggiata aprendo le finestre solo presto la mattina (ore più fresche dalla giornata) o tardi la sera prima di andare a dormire.
  • Quando le condizioni economiche della famiglia lo permettono è consigliabile trasferire gli anziani in case di riposo o residenze protette in aree collinari dove le temperature tendono ad essere più mitigate. Scegliere una località con alberi è la scelta ottimale per trascorrere i periodi più caldi dell’estate.
  • Attivare il condizionatore o il deumidificatore ma fare attenzione che il flusso di aria non colpisca in modo diretto l’anziano allettato. Meglio ancora se il condizionatore si trova in una stanza adiacente.
  • Quando non si possiede un sistema di climatizzazione dell’ambiente si può ricorrere alle spugnature. Prendete un asciugamano pulito di spugna piccolo (quelli per il bidet andranno benissimo) umidificatelo con l’acqua e piegandolo in due passatelo sulle braccia e sulla fronte. Questo favorirà la perdita di calore dando un’immediata sensazione di benessere.
  • Il ventilatore può essere usato ma con velocità moderate, possibilmente il flusso d’aria non deve colpire direttamente l’anziano seduto o immobilizzato al letto.

Anziani soli durante l’estate: qualche consiglio

Gli anziani soli a casa durante l’estate? Come risponderebbe un giovane … “anche no”! Ma se proprio è necessario è indispensabile tenerli sotto controllo il più possibile.

  • Se possibile telefonare 2-3 volte al giorno per assicurarsi che non soffrano troppo il caldo.
  • Collaborare con i vicini per controllare se hanno bisogno di qualcosa.
  • Quando possibile andare a trovarli almeno una volta al giorno.
  • Controllare quante bottigliette d’acqua consumano per essere sicuri che bevano a sufficienza.
  • Verificare se sono irritabili, sonnolenti o spossati che sono i tipici sintomi della disidratazione.
  • Applicare o suggerire l’applicazione delle spugnature.
  • Se possibile chiedere l’aiuto di una badante per accompagnare l’anziani nella passeggiata quotidiana nelle primissime ore della mattina e non oltre le 10.00. Scegliere viali alberati o percorsi ventilati come sul lungomare.

In fine… senza che questo sembri troppo una indicazione a carattere morale: portatevi gli anziani in vacanza con voi.