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OSS: chi sono e cosa possono fare per gli anziani?

Scritto da Samantha Berti
OSS - Operatore Socio Sanitario OSS - Operatore Socio Sanitario

L’acronimo OSS sta per operatore socio sanitario. Si tratta di una figura professionale nata con la Conferenza Stato Regioni del 22 Febbraio del 2001 e sostituisce progressivamente le precedenti figure che si occupavano di assistenza, sia nell'area sanitaria OTA, Assistente di base), che nell'area sociale (ASA e ADEST), integrando funzioni, compiti e competenze delle due aree, in un unico contesto.  Si accede a tale professione con un attestato di qualifica conseguito al termine di una specifica formazione professionale di durata annuale che comprende una parte teorica, una pratica e un monte ore di tirocinio da svolgersi sia in strutture socio- assistenziali sia in quelle socio-sanitarie.

L’OSS si occupa di soddisfare i bisogni fondamentali della persona attraverso il recupero, il mantenimento e lo sviluppo del suo livello di benessere, nell’ambito delle proprie aree di competenza in un contesto sociale e sanitario. Il suo compito consiste nel rendere la persona che assiste autonoma ed autodeterminata. La sua attività è orientata dalle indicazioni proprie del suo profilo professionale, opera, coopera e collabora con altri professionisti facenti parte di un team multiprofessionale.

L'ambito lavorativo riguarda sia strutture sanitarie (ospedali, cliniche) che strutture sociali (centri diurni integrati, case di riposo, assistenza domiciliare, comunità di recupero, case famiglia), si trova quindi a lavorare in collaborazione con figure professionali dell'area sociale (assistenti sociali, educatori) e dell'area sanitaria (medici, infermieri, fisioterapisti ecc.).

In area sanitaria potrà occuparsi con limitato margine di autonomia, solo dell'assistenza di base al paziente, può svolgere anche altre attività ma solo dietro precisa attribuzione e indicazioni dell'infermiere, suo diretto responsabile).

Il suo compito è di osservare, comunicare e riferire e la sua sfera d’azione può essere suddivisa in 3 ambiti:

  • Assistenza diretta e aiuto domestico alberghiero (assistenza alla persona, attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico, collaborazione nelle attività di recupero assistenziale, collaborazione con il personale sanitario, cura e pulizia e igiene ambientale)
  • Intervento igienico sanitario e di carattere sociale (osservazione e collaborazione alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio o danno per l’utente, valutazione degli interventi di competenza della figura stessa, messa in atto di relazioni –comunicazioni di aiuto con l’utente e la famiglia)
  • Supporto gestionale, organizzativo e formativo (utilizzo di strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato, corsi di aggiornamento, concorso alla realizzazione dei tirocini OSS e valutazione).

Ha competenze specifiche ed una preparazione che gli permette di interagire in modo efficiente ed adeguato sia con le altre figure professionali, sia con le famiglie che con le diverse tipologie di utenti con i quali si rapporta.

Il ruolo dell’OSS nell’assistenza all’anziano

Solitudine, fragilità, emarginazione e talvolta povertà colpiscono questa fascia della popolazione e compito dell’OSS è cercare di rendere il loro quotidiano il più semplice possibile. La sua mission è stabilire delle relazioni umane, essere empatico e cercare di capire i bisogni della persona anziana senza essere invadente o inopportuno soprattutto con coloro che hanno difficoltà a manifestare le proprie esigenze.

operatore socio sanitarioMi piace riportare una frase che ho sentito dire durante il corso OSS: l’OSS cura l’anima attraverso piccoli gesti, con un sorriso o una parola di conforto.

Fare le cure igieniche, cambiare un pannolone o gestire i presidi per l’incontinenza, sono tutte attività che richiedono professionalità, discrezione, accortezza, delicatezza, riservatezza e garbo ma soprattutto conoscenza poiché si entra nella sfera più intima delle persone e spesso si interagisce con anziani con patologie neurologiche o con problemi motori.

Durante le cure igieniche che solitamente sono fatte al mattino l’OSS, garantendo sempre la privacy ed informando l’assistito sulle procedure da farsi, controlla e monitora la cute, cerca di prevenire le piaghe da decubito che possono insorgere in brevissimo tempo e complicare lo stato di salute della persona stessa. Si occupa di assistere l’anziano nella vestizione e nella mobilizzazione, aiutandolo ad alzarsi e a spostarsi senza pericoli di cadute. Se non autosufficiente l’anziano verrà preso completamente in carico in tutte le attività di vita quotidiana.

L’OSS può, sotto indicazione del personale preposto, effettuare medicazioni semplici, si occupa della mobilizzazione dei pazienti, rileva alcuni parametri vitali, controlla la corretta assunzione dei farmaci.

Assistenza in ambito domiciliare

L’OSS collabora con l'utente e la sua famiglia nel governare la casa, sanifica e sanitizza l’ambiente di vita, si occupa delle cure igieniche e del cambio della biancheria quando necessario, e aiuta l’anziano nell’assunzione e/o preparazione dei pasti, supervisiona che la dieta sia quella prescritta dal medico. Controlla e supporta l’anziano nella deambulazione, mostra e verifica il corretto utilizzo dei presidi o delle attrezzature, stimola una corretta postura avendo sempre come missione principale quella di rendere la persona assistita il più autonoma possibile rispetto alle sue possibilità.

L’OSS assiste l’anziano anche nel disbrigo di pratiche burocratiche o di semplici attività ordinarie. L’operatore sanitario è presente e collaborante in tutte le attività finalizzate al mantenimento delle capacità psicofisiche residue, riattivazione e recupero funzionale.

Gli ideali più alti di un Operatore Socio Sanitario

L’OSS è una professione ancora poco conosciuta ma di fondamentale importanza, ha un ruolo delicato, mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l'utente e la famiglia, per l'integrazione sociale ed il mantenimento e recupero della identità personale. Comunica, coinvolge e stimola i suoi assistiti seguendo i principi etici che lo contraddistinguono:

  • Autonomia (rispetto delle scelte dell’anziano)
  • “Beneficità” (garantire il massimo livello di benessere possibile agli assistiti)
  • Non “Maleficità” (utilizzare la propria conoscenza per non nuocere o arrecare un danno)
  • Giustizia (occuparsi di tutti in ugual modo, rispettando le diverse esigenze)
  • Fedeltà (riservatezza e non divulgazione delle confidenze fatte dagli assistiti)
  • Veridicità (dire la verità, con le dovute cautele).

Concludo questo articolo con una bella citazione che ci ricorda che gli anziani sono il nostro passato, il nostro presente ed il nostro futuro.

“Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada, nella nostra stessa casa, nella nostra quotidiana battaglia per una vita degna. Sono uomini e donne dai quali abbiamo ricevuto molto. L’anziano non è un alieno. L’anziano siamo noi.” (Papa Francesco)

Approfondimento: definizione di OSS su Wikipedia