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Mangiare correttamente nella vecchiaia: linee guida

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Mangiare correttamente nella vecchiaia: linee guida @wavebreakmedia_micro

Probabilmente conosci le basi della nutrizione e ti alimenti correttamente ogni giorno. Con l'avanzare dell'età diventa più importante che mai sviluppare un piano preciso per mantenere una dieta sana.

Una dieta più sana è una buona abitudine da tenere tutta la vita e con l'avanzare dell'età può diventare ancora più importante. È fondamentale per tutti seguire una dieta buona ed equilibrata, ma soprattutto per le persone anziane che necessitano di cure domiciliari o le cui esigenze alimentari cambiano con l'età.

A maggior ragione è importante che le persone con disabilità (e con scarsa autonomia) mantengano una dieta sana, che si integri correttamente anche l'uso dei farmaci.

Per assicurarsi di mangiare una quantità sufficiente dei cibi ed una varietà corretta, prova a seguire i consigli nutrizionali e dietetici descritti di seguito per rimanere in salute.

Se non hai la pazienza e la capacità di organizzare una dieta corretta tieni presente l’opzione di rivolgerti ad una casa di riposo che include anche la pianificazione dei pasti. Questo risolve due importanti incombenze della vita quotidiana: fare la spesa secondo le necessità della dieta (trovare i prodotti giusti); la preparazione dei pasti. Quando cerchi una casa di riposo valuta sempre se nella struttura è disponibile la “dieta personalizzata” o la consulenza di un “biologo nutrizionista”.

L’importanza di educarsi fin da giovani

È vero che ciò che dovresti mangiare e le sfide che devi affrontare per trovare una dieta equilibrata variano a seconda dell'età, ma le linee guida di base dovrebbero essere seguite in quasi tutte le fasi della vita. Diventa difficile cambiare dieta quando si è anziani per questo è importante arrivare alla terza età sapendo gestire correttamente la propria alimentazione. Questo può garantirci una vita longeva ed in buona salute.

Predisporre un piano alimentare sano

Dobbiamo dire prima di tutto che per predisporre un piano alimentare sano e adatto alla vecchiaia è sempre meglio chiedere la consulenza di un biologo nutrizionista o di un dietologo.

La complessità dell’organismo di un anziano ed il rischio di malnutrizione è più alto che negli adulti. Le esigenze energetiche e minerali di un anziano, infatti, sono molto diverse da quelle di un adulto sano. Ad esempio gli anziani perdono la capacità di assorbire alcuni minerali come il potassio e il magnesio.

Un altro esempio per comprendere gli importanti squilibri fisiologici ai quali va incontro un anziano riguarda l’impatto del calore estivo sulla vita dell’anziano. Durante l’estate, con la sudorazione e la minzione l’anziano può perdere molto potassio e magnesio. Ad aggravare la situazione c’è l’incapacità di assorbire adeguate quantità di queste sostanze dai cibi. Per questo motivo l’alimentazione di un anziano deve essere calibrata sulle sue nuove esigenze del suo organismo.

Si deve tenere il fabbisogno di sostanze nel rispetto di patologie preesistenti (diabete, rendi indeboliti, irritabilità dell’apparato intestinale, salute dello stomaco).

Quali cibi scegliere per una alimentazione sana ed equilibrata?

Seguendo le indicazioni dell’Università la Sapienza di Roma e della Federazione Nazionale Medici di Famiglia vi riproponiamo un modello per una alimentazione corretta.

Alla base di un buono stato di salute prima di tutto bisogna porre estrema attenzione all’assunzione di acqua che può (anzi dovrebbe) arrivare a 1,5 litri al giorno. L’impegno nell’assunzione di acqua deve venire sia da parte dell’anziano stesso che da parte dei cargiver (le persone che si prendono cura dell’anziano). Monitorare l’assunzione di acqua diventa indispensabile.

Il pasto principale può essere costituito da pane, pasta riso, farro, orzo. Alimenti, questi che possono essere assunti sia a pranzo che a cena anche 4-5 volte al giorno.
Quest’ultima è di fatto una considerazione importante. L’anziano non dovrebbe mai fare pasti troppo abbondanti ma fare più pasti di piccole quantità.

Parallelamente agli alimenti come il pane, la pasta ed i celerali si deve dare ugualmente importanza al frutta e verdura che vanno ad integrare l’assunzione di acqua e sostanze minerali.

In ultimo vanno assunte con continuità le proteine provenienti dalla carne, dal pesce, dalle uova e dai formaggi freschi.

L’alternativa alle proteine della carne, lo abbiamo detto, sono i legumi come fagioli, lenticchie, piselli e ceci.

Di questi alimenti citati sopra è indispensabile riuscire a fare un mix equilibrato. Una dieta equilibrata, infatti, con un mix di frutta, verdura, cereali integrali e legumi aiuta gli anziani a sentirsi più vitali e in definitiva più sani.

Una buona idea è anche quella di bere il latte che contiene proteine, calcio e… (non finiremo mai di dirlo) acqua che è così importante. Il calcio, in particolare, va a integrare quello che per normale gli anziani perdono con l’osteoporosi per il normale decadimento fisiologico.

Alimentazione sana a base di insalate

Bene introdurre nella dieta di un anziano una integrazione di proteine derivanti dalle noci e dai semi. Questi, per altro, si posso aggiungere anche alle insalate. Le diete a base di insalate, infatti, pur essendo molto sane tendono ad essere povere di proteine e potassio ​​per questo è utile integrarle con noci e addirittura con legumi.

La dieta degli anziani dovrebbe contenere buoni livelli di potassio per mantenere una pressione sanguigna sana, una frequenza cardiaca adeguata e un livello di zucchero nel sangue sano.

Alimenti da controllare o ridurre nell’alimentazione di un anziano

Sale da cucina (NaCl): quando si preparano i pasti per gli anziani si può rinunciare a fare uso del sale da cucina infatti gli alimenti (specie le verdure) contengono sufficiente sodio per soddisfare il fabbisogno quotidiano dell’anziano.

Zuccheri semplici: specie nei diabetici presenti come zucchero raffinato o nelle marmellate, nelle caramelle o nel miele.

Olio, oliva e margarina: in moderate quantità va da preferirsi l’olio d’oliva che può essere introdotto nei pasti principali.

Problemi connessi all’alimentazione corretta negli anziani

Le principali problematiche che possono andare ad incidere sulla nutrizione degli anziani sono:

  • patologie (diabete mellito, ipoglicemia, ipertensione arteriosa, insufficienza renale cronica, deterioramento cognitivo, Morbo di Parkinson).
  • difficoltà nella masticazione;
  • difficoltà nella deglutizione (disfagia);
  • non autosufficienza (essere imboccati in una posizione semi allungata);
  • alterazioni sensoriali (riduzione del gusto e dell’olfatto);
  • alterazioni gastroenteriche (stipsi, diarrea);
  • riduzione tono dell’umore.

Abbiamo già affrontato il problema della masticazione quando abbiamo parlato delle cure dentali per anziani spiegando l'importanza di una bocca sana. È chiaro in tal senso che una buona masticazione, e una buona salivazione (bere più acqua) significa di conseguenza una migliore digestione.
Quindi comprendiamo bene come mantenere una buona salute dentale e una corretta idratazione sono un prerequisito per una digestione corretta.

Per quanto riguarda invece le patologie (come il diabete, l’insufficienza renale, ecc…) l’anziano debba essere adeguatamente seguito da un medico dietologo. Stipsi, diarrea, diabete ed ipertensione arteriosa vanno adeguatamente controllati anche quotidianamente.